Ok, partiamo dal presupposto che siamo fatti di più del corpo fisico.
Dentro il nostro corpo abbiamo emozioni, mente, spirito… e ognuno di questi “corpi” ha un modo tutto suo di comunicare con noi.
Tutti abbiamo questi canali.
Funzionano tutti, ma uno è sempre dominante. Ci sono alcuni più attivi, ma funzionano tutti.
Io, per esempio, sono principalmente auditiva. Questo significa che lo spirito, l’intuito, l’Universo… chiamiamolo come vuoi, mi parla tramite canzoni e parole. Ma ho anche il cinestetico, il visivo (soprattutto al lavoro) e lo spirituale.
Così dal niente parte una canzone, oppure l’ho sentita e mi rimane in testa vuol dire che mi vuole comunicare qualcosa.
Qui i 4 corpi:
- Corpo fisico → canale cinestetico/kinestetico = senti con il corpo
- Corpo emozionale → canale auditivo = senti con le orecchie
- Corpo mentale → canale visivo = vedi immagini e schemi nella mente
- Corpo spirituale → canale sapiente/chiarosapienza = sai senza dover vedere o sentire
Ogni canale può avere dei blocchi.
Non è che il messaggio non arriva, è che non lo riconosci.
E i blocchi si manifestano in modi diversi:
- Corpo fisico → malattie, dolori
- Corpo emozionale → emozioni altalenanti, sbalzi d’umore
- Corpo mentale → credenze limitanti, confusione
- Corpo spirituale → senso di vuoto, perdita di connessione
Se vuoi sentire chiaramente il tuo intuito, devi prima:
- Pulire questi blocchi
- Conoscere le tue paure e i tuoi meccanismi difensivi
- Fidarti di te stesso/a: distinguere paura, dubbio e intuizione vera
Perché sì, l’intuito è figo, ma funziona solo se tu sai quando è lui che parla… e quando sei tu che stai paranoiando.
Alla fine tutti vogliamo la stessa cosa: avere chiarezza, direzione e una connessione diretta con noi stessi e con qualcosa di più grande.
Questa connessione si costruisce lavorando sui 4 corpi, uno alla volta.
È questione di allenamento. E quando inizi a sentire davvero, non torni più indietro.
E ti assicuro, se impari a sentire davvero, ti arrivano cose che nemmeno immaginavi.