Se sapessi che stai inquinando, lo faresti?
Il concetto di inquinamento lo declino a tutti i mondi che abbiamo come esseri umani e che abitano il pianeta Terra.
- Lasceresti la spazzatura dentro la tua testa a imputridire?
- Faresti entrare in casa tua una persona che te la sporca volutamente?
- Creeresti situazioni tossiche che ti fanno ammalare da quanto siano malsane?
- Mangeresti del cibo andato a male?
- Useresti uno shampoo sapendo che dentro ci sono siliconi che inquinano?
- Butteresti a terra un sacchetto di plastica sapendo che non si degraderà mai, inquina, un animale potrebbe mangiarlo o soffocarci?
Questi sono delle domande che in pochi si fanno ma che molti accettano di fare.
“Si è sempre fatto così!” Eh no, col cazzo.
La responsabilità delle nostre azioni dove la metti?
“Fanno tutti così.”
Ah beh, se loro vogliono comportarsi da schifo, tu ti senti giustificato/in diritto/approvato a fare come loro?
E qui non si tratta di giudizio (5 anni di giurisprudenza non li ho fatti), si tratta di buon senso. Di valori. Di amore: proprio e per il tutto.
“Eh, ma è più complicato/difficoltoso/sbattoso.” Ah. Ok.
Non hai voglia di “fare la cosa giusta” per te e per il tutto, ma per poi lamentarsi che il mondo va uno schifo potresti tenere un comizio.
Vedo gente che va in palestra per tenersi in forma (più che giusto), ma poi in casa per fare le pulizie utilizza dei prodotti altamente inquinanti per fare meno fatica.
Paradossi.
Inquinare non è solo plastica, smog e prodotti tossici.
È accettare merda nella testa, quello che pensi, quello che tolleri, quello che lasci entrare nella tua vita perché “così fan tutti”.
Ogni scelta è un gesto d’amore o di incuria.
Verso il pianeta, verso gli altri, verso te stesso/a.
Non serve essere perfetti. Serve essere presenti.
Perché se inizi a rispettare te, smetti automaticamente di inquinare tutto il resto.