Se hai letto alcuni articoli sai che io sono, in questo momento (sto lavorando su questo e sto migliorando tantissimo), una persona che si fa trasportare dal desiderio esterno.
Esco proprio da me.
Dovresti vedere come mi blocco, sputtano tempo, mi irrigidisco, smetto anche di respirare. Sul serio, vado in apnea. Come se stessi cercando di trattenere qualcosa.
Si sta di merda.
Non è facile, sono situazioni in cui non hai il controllo di te perché vuoi controllare (desiderio) l’esterno.
E come ogni cosa che non puoi controllare perché esterna a te, resta solo il controllo su di te.
Dunque eccomi qui.
In questo momento sono proprio in questo blocco e mi sono detta:
Torna dentro di te.
L’ho ripetuto più volte, sentendolo nel corpo. E ha funzionato.
Sentendo il corpo, la fisicità, ti riconnetti con qualcosa di tangibile e il pensiero ossessivo verso l’esterno si ferma.
Non ti dico che scompare ma ti da una tregua a questo tormento.
Si può fare con gli occhi chiusi, toccando una parte del tuo corpo, scuotendo il corpo, concentrandosi sulla mente o sul respiro, … basta che tutto si rifaccia a te. Che tutto torni a te.
Che sei un essere completo e vivo.
Se deve succedere, succederà. E se non dovesse succedere, non doveva essere.
Stai tranquillo/a, non ti spaventare e non pensare che sei solo/a.
La nostra complessità è anche quello che ci rende così unici.
L’importante è che ti vuoi veramente bene, che quello che ti succede non lo cacci o lo reprimi. Basta che lo ascolti e poi torni ad avere il controllo su di te.
Perché tutto questo succede per delle paure che sono scaturite dalle ferite. Ma non sai come andrà il futuro. E, per qualsiasi sia il motivo, non ne vale abbastanza per perderti, e perdere di salute e tempo.
Tu sei la persona più importante.
Resterai con te per tutta la vita.
Restaci anche ora, anche in quei momenti di panico.
Tu sei la tua sicurezza.