Sono sempre dell’opinione che per risolvere i problemi bisogna partire dalla causa e non dalla fine.
La fine è il sintomo.
La base è da dove nasce il sintomo.
Non puoi curare l’effetto, o meglio si puoi, ma la risoluzione resterà solo per un breve termine.
Pensaci, tipo quando hai litigato con qualcuno e dici “Scusa, non lo farò più”: dura per quanto, 2 giorni? E poi torna come prima.
Questo vale per l’esterno (relazioni) e per l’interno (te stesso/a).
Il sintomo però ci dà l’informazione di dove andare ad indagare per scoprire la causa.
Un po' come quando c’è una fila di formiche che ti entra in casa, tu segui tutta la processione e capisci che è da li che devi risolvere il problema (maledetteeee).
La stessa cosa vale per la mente umana: hai una reazione, un fastidio, un pensiero ossessivo, uno scazzo, una decentratura, … e da li si può andare a ritroso, a scavare cosa ha innescato quella reazione.
Si, si tratta di una reazione ad uno stimolo esterno. Il nostro interno, per proteggerci, ci fa reagire.
E il più delle volte è inconscia la reazione e dettata dalla paura (lo so, l’ho scritto tipo un miliardo di volte sta cosa, non volermi male).
NOTA: la ripetizione è una forma di apprendimento e reset degli schemi
E dunque, come si fa a capire come arrivare alla base?
Te la dico semplice: parte tutto dalle ferite emotive.
Individua la tua principale, riconosci che non sei tu ma che fa solo parte di te, che era una forma difensiva per proteggere il te bambino/a e lavora sul lasciarla andare.