Ultimamente parlo con le persone del mio lato spirituale, energia, ingoto, ecc perché, come detto in questo articolo, è come non parlare dell'altra parte della nostra esistenza.
La vita è formata da corpo e spirito.
E non intendo religione, proprio anima che è ben al di sopra di ogni credo religioso.
Credo che chi non ne sia coscente perda una parte della vita, sia come esperienza che come maniera di vivere molto più sereno e completo.
Insomma, mi espongo in un mondo fatto solo di materialismo e fidati che non è semplice. Ma a me non importa, e non mi interessa voler convincere qualcuno.
Lo faccio perché per me è normale.
E a volte ho anche il guizzo (per me che sono un bradipo con l'elaborazione mentale è un miracolo) di:
- portare esempi concreti, successi, tangibili che lo spirito, l'energia e il campo quantico esiste.
Li per li mi danno anche ragione, poi basta.
Non c'è un senso di diventare realtmente consapevoli che effettivamente l'hanno provato sulla loro pelle e, perché no, voler capire/approfondire/mettere un tassello fermo che è così.
No, appena finito il discorso rientrano nella materialità della vita, cioè l'abitudine mentale che hanno voluto farci crescere (qui il discorso va anche oltre i nostri genitori) - riportare un mio semplice ragionamento che se la spiritualità, anima, mondo quantico, riti, simboli, energia, vibrazioni, ecc non fossero veri, conosciuti e tangibili, sarebbero concetti estiti.
Non se ne parlerebbe più perché, una cosa che sa fare benissimo ogni essere viviente, è tagliare ciò che non serve per risparmiare energie e tempo - fare caso che le celebrità, dato che loro ce l'hanno fatta a costruire e realizzare la loro vita professionale, attingono a simbolismi, pratiche, ecc che si riferiscono al mondo spirituale.
Poi oggi, anche grazie ai social, di questi argomenti se ne parla sempre di più e ci sono i video di queste persone che testimoniano che l'invisibile è tutto reale
Ma la cosa che mi impallidisce e mi inorridisce è il loro infilare l'ignoranza su cose che non sanno.
E se non lo sai CHIEDI (e ti sarà dato).
Se il discorso lo faccio su come si preara una navetta spaziale per un lancio e sono un austronauta, allora mi chiedi e mi ascolti perché probabilmente non lo sei e non lo sai.
Ma se invece parli di un argomento che spaventa e che palesemente non interessa, allora sparano cazzate pur di giustificare la loro ignoranza.
E su questo punto non ci sto.
Perché tu puoi essere ignorante, come per altro lo sono anch'io, ma non puoi mettere in discussione o avere un'opinione su qualcosa che non sai MINIMAMENTE di cosa si tratta.
O peggio, dare una spiegazione alla cosa.
È come un uomo che parla di ovaie e ciclo mestruale. E non dimmi "eh ma il ginecologo".
Hai capito cosa dico.
Allucinante.
Questa cosa proprio non la tollero.
Perché, ok, possiamo non sapere tutto e ci mancherebbe altro, ma non parlare di qualcosa che non sai o esprimere la tua opinione.
Non puoi farlo. Non lo sai!
Non mi pare un concetto così astratto... ma se non fosse così i social non sarebbero pieni di tuttologi.
Oltre che non c'è maturità più alta che ammettere che le cose non si sanno.
E non c'è maturità più alta di essere aperti alle cose che non si sanno.